
La preparazione "su di sé" sarà essenziale, soprattutto mettendo in conto domande inerenti le modalità mediante le quali si sia fatta carriera in azienda o i valori in cui sia necessario rispecchiarsi per ricoprire un determinato ruolo.
Una strategia efficace si rivelerà il provare ad anticipare le domande che potrebbero essere poste, annotandole e allenandosi a rispondere al fine di acquisire via via maggiore sicurezza. In tal modo, anche i quesiti meno prevedibili saranno gestiti con flessibilità, attraverso un processo di adattamento al proprio interlocutore.
L´essere concisi, generalmente, paga. Dovremo, quindi, imparare a distinguere cosa valga davvero la pena dire e cosa, al contrario, possa essere omesso. Se l´intervista non prevede una diretta saranno i giornalisti a "controllare" la situazione, dovendo, spesso, far fronte a scadenze strette. Di conseguenza, sarà utile l´esercitarsi a mantenere le proprie risposte al di sotto dei trenta secondi, anche grazie a un cronometro che, in fase di preparazione, aiuterà ad abituarsi a fornire risposte brevi.
Inoltre, ci si dovrebbe informare per tempo sul tipo di pubblico che assisterà all´intervista. Così facendo, potremo modulare il tipo di linguaggio (più o meno tecnico) e porre l´accento su sfumature differenti in base all´argomento trattato.
L´ascolto attento faciliterà il raggiungimento di un obiettivo chiave: il rispondere realmente alla domanda che ci verrà posta. Si dovrebbe, infatti, riuscire ad essere così abili e preparati da non eludere l´interrogativo del giornalista inserendo, al contempo, nella risposta le questioni che ci stiano maggiormente a cuore.
L´arrivare all´incontro il più possibile rilassati aiuterà a risultare più efficaci. Se il nostro modo di parlare risulterà naturale e sapremo modulare l´intonazione della voce e la velocità dell´eloquio l´attenzione del giornalista e del pubblico saranno più facilmente catturate.